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Riceviamo dai consiglieri comunali di opposizione del Comune di Tarquinia, Betsi Zacchei, Federica Guiducci e Luigi Serafini e pubblichiamo
I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Tarquinia, Betsi Zacchei, Federica Guiducci e Luigi Serafini esprimono scetticismo per la decisione della Giunta Comunale di affidare all’Associazione Pro Tarquinia l’organizzazione della Mostra Mercato delle Macchine Agricole, prevista per i giorni 1-4 maggio 2025 a Tarquinia Lido.
La scelta della Giunta, che ha bypassato la Pro Loco Tarquinia e ignorato l’importante ruolo che questa associazione ha ricoperto negli anni, risulta incomprensibile. La Pro Loco, infatti, ha organizzato insieme al Comune l’edizione dello scorso anno, contribuendo in prima persona a riportare la Fiera ai fasti del passato. Questa delibera, che ha suscitato perplessità anche tra numerosi operatori turistici e commerciali di Tarquinia Lido, è ancor più ingiustificabile perché fatta senza che l’Associazione Pro Tarquinia si fosse formalmente proposta a riguardo, diversamente dalla Pro Loco che il 4 febbraio u.s. aveva invece notificato al Comune via PEC la sua disponibilità anche per quest’anno, peraltro senza ricevere alcun tipo di riscontro ufficiale.
Giova rammentare, tra l’altro, che l’Associazione Pro Tarquinia ha organizzato la Fiera fino al 2019 accumulando debiti per decine di migliaia di euro nei confronti dello stesso Comune di Tarquinia. Nel 2022 l’Associazione, dopo la pausa 2020 e 2021 dovuta all’emergenza Covid, ha provato a ripresentare la manifestazione, ma la sua richiesta di autorizzazione è stata bocciata dalla Prefettura di Viterbo per motivi legati al piano di sicurezza non tempestivamente presentato. Mancata autorizzazione che aveva spinto l’Associazione a cercare di trasferire la mostra mercato delle macchine agricole di Tarquinia addirittura a Civitavecchia, fortunatamente non riuscendoci sempre per problemi autorizzativi ed anche grazie alla sollevazione popolare.
Nel 2023, la Fiera è stata finalmente presa in mano dal Comune di Tarquinia sotto l’amministrazione Giulivi, che ha compiuto un grandissimo sforzo sia in termini di investimenti economici che organizzativi per riportare la manifestazione alla sua storicità.
E proprio a proposito di investimenti, abbiamo letto nel comunicato dell’amministrazione comunale uscito pochi giorni fa che i soldi spesi, soprattutto per acquisto di materiale (che viene e verrà utilizzato anche per tante altre manifestazioni organizzate dal Comune), sono stati un gravame per le casse comunali. Questa considerazione mette in evidenza la differenza di visione su come gestire e potenziare una manifestazione che coniughi tradizione ed indotto economico.
A tal proposito, il Comune di Tarquinia ha registrato il marchio della Mostra e in appena 2 anni la manifestazione è tornata ad essere uno degli eventi di promozione agricola più significativi per il nostro territorio e per l’intera regione. Lo spazio fieristico è stato suddiviso in settori merceologici, è stata creata un’area food allestendo una tensostruttura con oltre 300 posti a sedere, create zone eventi sia per convegni e degustazioni che per spettacoli. È stato realizzato un Villaggio dell’Agricoltura, con la partecipazione di enti come la Regione Lazio, l’Università della Tuscia, il Consorzio di Bonifica, il CNR, il CREA, l’Università Agraria di Tarquinia, Coldiretti, CIA, e molti altri soggetti del settore agricolo. Sono state istituite collaborazione con il Golf di Marina Velka, ospitati gli alpaca di Piani della Marina, le più importanti associazioni di modellismo agricolo, statico e dinamico, spettacoli con auto e moto.
La partecipazione della Pro Loco nel 2024 ha segnato un ulteriore passo in avanti, con l’ottimizzazione degli spazi fieristici, l’accurata e trasparente gestione economica e la creazione, tra le altre cose, di un’area concerti, che ha permesso alla Fiera di prolungare la sua attività alle ore serali, ed un’area eventi allestita insieme all’Università Agraria di Tarquinia, che ospitato una serie di incredibili spettacoli equestri.
L’evento, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 100.000 visitatori, è tornato a essere uno degli appuntamenti più rilevanti del settore agricolo nel Centro Italia.
Quest’anno, ci saremmo aspettati che la nuova Amministrazione continuasse su questa strada, rinnovando la partnership con la Pro Loco e proseguendo nell’impegno per far crescere ulteriormente la Fiera. È inaccettabile che si torni indietro a una situazione di stallo, rischiando di vanificare gli enormi sforzi fatti negli ultimi anni. L’indotto economico generato dalla mostra è significativo e si misura in centinaia di migliaia di euro per il territorio, tra operatori commerciali, ricettivi e tutti i settori collegati all’agricoltura.
Tarquinia, Tarquinia Lido e tutti i tarquiniesi meritano di vedere la Mostra Mercato delle Macchine Agricole continuare a crescere, non tornare a un passato in cui la Fiera rischiava di diventare un mercatone senza identità agricola o addirittura di scomparire. La decisione della Giunta di affidare nuovamente l’organizzazione all’Associazione Pro Tarquinia rischia di compromettere l’immagine e il successo della manifestazione, un patrimonio che appartiene a tutta la comunità tarquiniese.
Quest’anno, tra l’altro, grazie agli investimenti fatti, all’appeal nei confronti degli espositori generato dal successo dell’ultima edizione e alla possibilità, grazie al ponte del primo maggio, di svilupparsi su 4 giorni anziché 3, la Pro Loco avrebbe potuto incamerare importanti utili da reinvestire sul territorio (diversamente dal Pro Tarquinia) per altre manifestazioni: per esempio Sport’n’Roll, che lo scorso anno è colpevolmente saltata, o come il Divino Etrusco, l’evento principe dell’estate tarquiniese che per continuare a rappresentare l’appuntamento enoico più importante del Centro Italia (perché questo è diventato negli ultimi anni secondo gli esperti del settore) necessità di continui investimenti.
In qualità di consiglieri comunali, prendiamo atto delle motivazioni espresse dal Sindaco e dalla Giunta che hanno portato a tale decisione, seppur non condividendole, e vigileremo affinché la Fiera di Tarquinia continui a essere un evento di qualità, rappresentativo delle eccellenze agricole del nostro territorio.
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