

“La situazione di ieri fa scalpore perché finita sulla stampa, ma non si tratta di un episodio isolato: in questi mesi è capitato spesso che qualcuno finisse contro quel cordolo”: non si smorza l’allarme da Tarquinia Lido e, anzi, chi frequenta spesso il lungomare rilancia il problema resosi evidentissimo nelle scorse ore.
Cosa accade: dallo scorso anno sono fermi i lavori di rifacimento del lungomare, iniziati dalla scorsa amministrazione e per ora sospesi dalla attuale perché, come ha spiegato il sindaco Sposetti nell’intervista a lextra.news, si è rivisto il progetto per sistemare il sistema fognario. Il risultato è che il cordolo della pista ciclabile – rimosso per circa un terzo del lungomare – riprende all’improvviso e in modo evidentemente pericoloso. Dovrebbe essere molto più segnalato di quanto avviene, considerando i problemi generati e i rischi che comporta.

“C’è invece solo un segnale – spiegano dal Lido – che spesso scompare, per lo più spostato dal vento (come nella foto, ndr). E la distrazione capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto se sull’altro lato della strada c’è un mezzo parcheggiato, che concentra l’attenzione di chi arriva”.
Fatto sta che già più volte è accaduto quanto tutti hanno visto ieri, magari in modo meno evidente. “E una soluzione serve, soprattutto se come si è capito i lavori riprenderanno dopo l’estate: possibile che non si trovi una soluzione migliore? Solo questa settimana è già successo due volte, e non sono le prime di questi mesi”.
