
Il Festival “Iubilemus Deo” ha recentemente celebrato il successo della sua edizione al Duomo di Tarquinia, evidenziando l’importanza del restauro dell’organo Morettini del 1879. In una video intervista, Tiziano Torresi, responsabile culturale della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, e Luca Purchiaroni, direttore artistico del festival, hanno condiviso riflessioni sull’evento e sul significato del restauro dello strumento storico.
Il Restauro dell’Organo Morettini
Il restauro dell’organo, realizzato da Nicola Morettini nel 1879, ha restituito alla comunità uno strumento di grande valore storico e musicale: un intervento che ha permesso di riportare l’organo al suo splendore originale, consentendo l’esecuzione di un repertorio che valorizza le sue caratteristiche sonore uniche.
Il Festival “Iubilemus Deo”
Il festival ha offerto una serie di concerti che hanno messo in risalto le potenzialità dell’organo restaurato. Artisti di fama si sono esibiti presentando programmi che spaziano tra diversi periodi e stili musicali, evidenziando la versatilità dello strumento. Qui le foto degli ultimi due appuntamenti, “Antichi fasti” con la banda musicale “Giacomo Setaccioli”, diretta dal maestro Matteo Costa, i cori della Cappella musicale del Duomo di Tarquinia e Nova Scuola Cantorum di Nepi dirette dal maestro Laura Ammannato, e il soprano Giulia Gabrielli, e il “Requiem” di Mozart, affidato al coro della Filarmonica di Civitavecchia diretta dal maestro Riccardo Schioppa. In entrambe le serate, all’organo si è seduto proprio il maestro Luca Purchiaroni.















































